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Ricerca e imprese, firmato il nuovo Atto di indirizzo strategico 2026-2028 per rafforzare il trasferimento tecnologico

È stato recentemente firmato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dalla ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, l’Atto di indirizzo strategico 2026-2028 per la valorizzazione delle conoscenze e il trasferimento tecnologico, documento destinato a rappresentare il punto di riferimento per le politiche nazionali volte a rafforzare il legame tra il sistema della ricerca e il tessuto produttivo italiano.

L’obiettivo della strategia è quello di rendere più efficace il trasferimento dei risultati della ricerca scientifica verso il mondo delle imprese, trasformando conoscenze, brevetti e innovazioni in opportunità di crescita economica, competitività e sviluppo industriale. Il piano mira inoltre a favorire una governance più coordinata dell’ecosistema dell’innovazione, superando la frammentazione degli interventi e valorizzando le competenze presenti nei territori.

Tra le priorità individuate figurano il rafforzamento della collaborazione tra università, enti di ricerca e imprese, il sostegno alle tecnologie strategiche, la promozione della proprietà intellettuale e la definizione di strumenti capaci di accompagnare la trasformazione delle idee in prodotti, servizi e processi innovativi. La strategia prevede inoltre una mappatura dei punti di forza e delle criticità dell’ecosistema nazionale dell’innovazione, con l’obiettivo di orientare in maniera più efficace le politiche pubbliche e gli investimenti.

Secondo il ministro Urso, il documento segna una svolta nelle politiche dell’innovazione, rendendo strutturale il collegamento tra ricerca e industria e creando le condizioni per attrarre investimenti e generare nuova occupazione qualificata. La ministra Bernini ha invece sottolineato il valore strategico del patrimonio scientifico e delle competenze sviluppate dalle università e dagli enti di ricerca italiani, elementi fondamentali per sostenere la competitività del sistema produttivo nazionale.

L’Atto di indirizzo 2026-2028 rappresenta dunque un tassello importante della politica industriale italiana, con l’ambizione di costruire un ecosistema dell’innovazione più integrato, capace di accelerare il trasferimento tecnologico e trasformare la ricerca in un motore di sviluppo per il Paese.

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