Nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 4, Componente 2, Investimento 1.5 “Ecosistemi dell’Innovazione”, il CeRICT – Centro Regionale Information Communication Technology è partner del progetto REUSE – Transizione verde e riutilizzo di scarti industriali per lo sviluppo di materiali funzionali di nuova generazione, selezionato nell’ambito dei bandi a cascata dello Spoke 3 – Green and Digital Transition for Advanced Manufacturing Technology del programma iNEST (Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem).
Capofila del progetto è Domenico De Lucia S.p.A., azienda campana con sede a San Felice a Cancello (CE), impegnata da anni nella valorizzazione della filiera agroalimentare. Con il CeRICT, il progetto mette in rete competenze scientifiche, industriali e digitali per un obiettivo ambizioso: integrare innovazione, sostenibilità e tecnologia per un futuro a rifiuti zero.
Dalla scienza all’industria: la seconda vita degli scarti agroalimentari
REUSE promuove una vera economia circolare, trasformando gli scarti ortofrutticoli in risorse ad alto valore aggiunto. Dai rifiuti nascono bioattivi naturali destinati a nutraceutica e cosmesi, estratti con tecniche “green” e sostenibili. Attraverso processi innovativi basati su microonde (MAE) e l’uso di etanolo come solvente ecologico, vengono recuperati polifenoli bioattivi con alta purezza e concentrazione, ottimizzando tempi, consumi energetici e impatto ambientale.
Innovazione e materiali intelligenti
Il CeRICT contribuisce allo sviluppo di formulazioni intelligenti per il rilascio controllato delle molecole bioattive. Grazie a sistemi di nanocarrier biocompatibili, i polifenoli risultano più stabili, biodisponibili e efficaci, aprendo la strada a nuovi ingredienti per alimenti funzionali, cosmetici e prodotti salutistici.
Energia verde e doppia economia circolare
Il progetto estende la sostenibilità anche al campo energetico: dagli scarti alimentari vengono prodotti biochar ad alte prestazioni per lo stoccaggio di idrogeno. I materiali ottenuti mostrano un’elevata capacità di adsorbimento e possono essere arricchiti con nanoparticelle metalliche (Ni, Cu) per ottimizzare le prestazioni a temperature operative reali.
Digitalizzazione e tracciabilità
Elemento distintivo del progetto è la componente digitale, sviluppata dal CeRICT, che realizza una piattaforma ICT per la tracciabilità del ciclo di vita degli scarti agroindustriali. Ogni passaggio — dallo scarto al prodotto finito — viene monitorato e certificato, garantendo trasparenza, sostenibilità e controllo dei processi.
REUSE è quindi un esempio concreto di come l’innovazione digitale possa integrarsi con la ricerca scientifica e la manifattura sostenibile, generando nuovi modelli produttivi, competitivi e responsabili.
Un progetto che dimostra come il CeRICT continui a essere motore di trasformazione tecnologica e sostenibile del Mezzogiorno, nel segno della ricerca, della competenza e dell’impatto positivo sul territorio.

