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Fiere e mercati rionali: il MIMIT investe nell’innovazione. Al via il decreto per sostenere la transizione digitale del Made in Italy

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Oltre 19 milioni di euro per sostenere fiere, PMI e mercati rionali. Ma la vera novità è l’apertura decisa alla digitalizzazione e all’innovazione nei modelli organizzativi: è questo il cuore del decreto interministeriale pubblicato l’11 agosto 2025 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), in attuazione della legge sul Made in Italy (n. 206/2023).

Il provvedimento prevede misure a favore di piccole e medie imprese, organizzatori fieristici e Regioni, con un obiettivo chiaro: rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano, valorizzando la componente tecnologica anche nei settori più tradizionali, come le fiere e i mercati rionali.

Tra le novità più rilevanti del decreto c’è il sostegno diretto a progetti fieristici innovativi, con un’attenzione specifica alla sperimentazione di modelli ibridi e digitali. Sono previsti:

  • 1,97 milioni di euro destinati a sostenere la digitalizzazione degli eventi fieristici, anche in modalità virtuale o mista;
  • contributi fino al 50% delle spese ammissibili per consulenze, piattaforme digitali, sistemi per eventi online, strumenti di comunicazione digitale e materiali informativi.

“Parliamo di un sostegno concreto alla trasformazione digitale del settore fieristico — non solo stand fisici, ma esperienze immersive, servizi interattivi, comunicazione personalizzata e piattaforme per l’internazionalizzazione virtuale”, si legge nella nota del Ministero.

Un’azione che si inserisce nel più ampio disegno tracciato dal MIMIT per accompagnare le filiere tradizionali nella transizione tecnologica e digitale, in linea con gli obiettivi del Piano Transizione 5.0.

PMI e Made in Italy: digitalizzazione come leva per l’internazionalizzazione

Il decreto prevede anche 7,88 milioni di euro per le PMI italiane che parteciperanno a fiere internazionali organizzate in Italia. Il contributo – fino a 10.000 euro a fondo perduto – può essere utilizzato anche per spese relative a strumenti di marketing digitale, materiale promozionale online e servizi tecnologici a supporto dell’esposizione.

Una misura che intende agevolare l’accesso delle micro e piccole imprese ai mercati globali, sfruttando non solo la presenza fisica ma anche gli strumenti digitali per amplificare la visibilità e l’efficacia commerciale.

Mercati rionali 4.0: smart city, sostenibilità e identità territorial

Il decreto assegna inoltre 10 milioni di euro alle Regioni per interventi di riqualificazione dei mercati rionali. Sebbene il focus primario sia su aspetti edilizi e infrastrutturali, il testo apre esplicitamente alla possibilità di interventi che favoriscano:

  • l’uso di tecnologie digitali per la gestione e la promozione dei mercati;
  • progetti di transizione green e smart city, in chiave integrata con il tessuto economico e sociale delle città.

Una strategia che vede i mercati rionali non più come semplici luoghi di scambio, ma come hub civici, capaci di coniugare tradizione, innovazione, sostenibilità e socialità.

Una visione integrata del Made in Italy

Il decreto si inserisce in una serie di iniziative promosse dal MIMIT per rafforzare il posizionamento competitivo del Made in Italy attraverso l’innovazione. Dalla partecipazione a fiere in modalità ibrida alla valorizzazione dei mercati come spazi di connessione tra imprese, comunità e tecnologie, l’approccio del Ministero punta a un ecosistema produttivo più resiliente, connesso e inclusivo.

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