Un ente indipendente, civico, inclusivo, nato per mettere le persone al centro dell’innovazione.
Nel dibattito, sempre più acceso, su come regolamentare e governare l’intelligenza artificiale, l’Italia si segnala una novità che può dare un contributo. Si chiama ENIA – Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale: è un organismo riconosciuto come Ente del Terzo Settore, con sede legale in Lombardia ma vocazione nazionale ed europea, nato con l’ambizione di rendere l’AI più comprensibile, più accessibile e soprattutto più democratica.
In un mondo dove le tecnologie evolvono a velocità esponenziale, ENIA vuole costruire ponti tra innovazione e società, tra algoritmi e cittadini, tra ricerca e istituzioni. E lo fa con un approccio originale: non è un centro di ricerca tradizionale, né un think tank autoreferenziale. È piuttosto un laboratorio civico e scientifico che lavora per garantire che l’intelligenza artificiale sia uno strumento di progresso inclusivo, non di esclusione o concentrazione del potere.
Un osservatorio pubblico sull’AI
Tra le iniziative di punta c’è l’O.I.A. – Osservatorio per l’Intelligenza Artificiale, un network che monitora l’evoluzione delle tecnologie, dei progetti e delle politiche pubbliche in materia di AI, con uno sguardo critico ma costruttivo. È stato recentemente potenziato con l’ingresso della Fondazione Olitec, centro di eccellenza nazionale nella ricerca avanzata.
Le Giurie di Comunità e la partecipazione civica
Ma la vera innovazione sta forse nel modello partecipativo: ENIA ha lanciato le prime “Giurie di Comunità dell’AI”, esperimenti unici in Europa che coinvolgono cittadini comuni, giovani, esperti e rappresentanti della società civile nella valutazione dell’impatto delle tecnologie AI su salute, lavoro, istruzione, ambiente, cultura.
“L’AI non può essere lasciata solo nelle mani di grandi aziende o tecnici. Deve essere materia pubblica, e dunque democratica”, si legge in uno dei documenti programmatici dell’ente.
Un’agenda pubblica per l’intelligenza artificiale
ENIA promuove anche momenti di riflessione pubblica. Ha istituito la Giornata Internazionale dell’Intelligenza Artificiale, ogni 4 luglio, come occasione annuale per mettere al centro etica, inclusione, formazione e impatto sociale dell’AI.
Collabora con scuole, università, amministrazioni locali e imprese per definire policy condivise, diffondere competenze digitali avanzate e sviluppare una cultura dell’innovazione fondata su responsabilità, trasparenza e giustizia sociale.
Nel momento in cui l’Europa vara il primo regolamento al mondo sull’intelligenza artificiale (AI Act) e le grandi piattaforme digitali accelerano lo sviluppo di strumenti sempre più potenti e complessi, iniziative come ENIA rappresentano una risposta concreta e pubblica alla necessità di governare l’AI non solo con regole, ma con visione e partecipazione.
L’Italia, con ENIA, può candidarsi a diventare un modello europeo di innovazione civica.

