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Innovazione in Italia: la Campania in forte crescita, resta il divario Nord-Sud. Imperiale: “Gli EDIH hanno ruolo strategico”

LO STUDIO

Secondo il Regional Innovation Scoreboard 2025 della Commissione europea, l’Italia si conferma nel gruppo dei Moderate Innovators, con una performance media pari al 93% di quella UE. Il Paese mostra un quadro molto eterogeneo: da un lato regioni fortemente innovative come Provincia Autonoma di Trento, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, classificate come Strong Innovators-, dall’altro territori che faticano ancora ad agganciare la media europea, in particolare nel Mezzogiorno.

Campania: la regione con il miglioramento più marcato

Tra il 2018 e il 2025 la Campania (ITF3) registra la crescita più significativa in Italia in termini di performance innovativa: +22,8%, con un ulteriore balzo dell’8% tra il 2023 e il 2025. Questo la colloca nella categoria dei Moderate Innovators, migliorando sensibilmente la sua posizione relativa.

Punti di forza della Campania

   •   Dinamismo delle PMI innovative: forte crescita di indicatori legati a PMI che introducono innovazioni di prodotto e di processo, nonché alla collaborazione tra PMI innovative.

   •   Produzione scientifica: aumento delle pubblicazioni internazionali e di quelle tra le più citate a livello mondiale.

   •   Digitalizzazione: buoni progressi nella penetrazione della banda larga.

   •   Ruolo degli EDIH: l’attivazione del Consorzio EDIH- PRIDE in Campania rappresenta una leva strategica per accelerare l’adozione di tecnologie digitali avanzate (AI, HPC, cybersecurity, sostenibilità) da parte delle PMI, rendendo sistemico il trasferimento tecnologico e l’accesso ai programmi europei.

Criticità

Nonostante i progressi, la Campania, come altre regioni del Sud, continua a soffrire per:

   •   Bassa spesa in innovazione non-R&S (ad esempio investimenti in nuove tecnologie e processi non legati direttamente a ricerca scientifica).

   •   Limitato ricorso all’apprendimento permanente (lifelong learning), che riduce la capacità di adattamento della forza lavoro.

   •   Disparità strutturali rispetto al Centro-Nord, con gap nella produttività e nell’attrazione di investimenti privati in R&S.

Un Sud che accelera, ma il divario rimane

Il rapporto sottolinea che tutte le regioni convergenti del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Calabria e Sardegna) hanno mostrato un rafforzamento nelle aree chiave dell’innovazione tra 2018 e 2025. Tuttavia, il divario Nord-Sud resta la principale frattura strutturale nello sviluppo italiano.

Il processo di convergenza è sostenuto da politiche europee e nazionali:

   •   Fondi di coesione 2021–2027;

   •   Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che ha accelerato gli investimenti pubblici soprattutto nel Sud.

La Campania rappresenta un caso emblematico: da area tradizionalmente in ritardo a regione che oggi guida la crescita dell’innovazione in Italia. Le basi scientifiche, l’ecosistema delle PMI e i recenti investimenti pubblici costituiscono un volano importante. Tuttavia, per consolidare i progressi sarà cruciale affrontare le debolezze strutturali legate alla scarsa spesa privata in innovazione, al capitale umano e al divario con le regioni settentrionali.

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Dichiarazione di Edoardo Imperiale

Presidente del Consorzio EDIH PRIDE

“Il risultato raggiunto dalla Campania, regione italiana con il miglioramento più marcato in termini di performance innovativa secondo il Regional Innovation Scoreboard 2025, è il frutto del lavoro corale di un ecosistema che sta finalmente raccogliendo i frutti di anni di impegno condiviso.

Le imprese campane, soprattutto le PMI, hanno dimostrato un dinamismo straordinario nel sapersi innovare, investire in tecnologia e aprirsi alla collaborazione. Accanto a loro, le istituzioni regionali e nazionali hanno saputo mettere a terra strumenti concreti: dal PNRR ai fondi strutturali, fino alle politiche di supporto all’innovazione e alla digitalizzazione.

Il gioco di squadra tra sistema produttivo, ricerca, formazione e governance pubblica è stato decisivo. In questo contesto, gli European Digital Innovation Hubs (EDIH) assumono un ruolo strategico: rappresentano l’infrastruttura europea che consente alle imprese di testare, sperimentare e adottare tecnologie avanzate in logica “test before invest”, rafforzando la competitività industriale e la sostenibilità del nostro tessuto produttivo.

Oggi, il Consorzio EDIH- PRIDE è il punto di riferimento per la Campania e per il Mezzogiorno su questi temi, con l’obiettivo di accelerare la trasformazione digitale e verde delle imprese, rafforzare il capitale umano e favorire l’integrazione nei network europei.

Ora serve consolidare questi risultati: sostenere l’innovazione non può essere un’azione episodica, ma deve diventare una strategia strutturale e permanente, capace di colmare i divari territoriali e rafforzare la competitività del nostro tessuto industriale”.

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