Digitale, innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e cybersicurezza diventano asset strategici nelle linee programmatiche del nuovo presidente di Unione Industriali Napoli, Vittorio Genna, eletto alla guida degli industriali partenopei con un programma fortemente orientato alla competitività, alla trasformazione digitale e alla modernizzazione del sistema produttivo campano.
Nella relazione programmatica presentata all’Assemblea del 7 maggio 2026, Genna individua nella ricerca, nell’innovazione e nelle infrastrutture digitali le leve decisive per rilanciare il Mezzogiorno e rafforzare il ruolo di Napoli nel Mediterraneo.
Secondo il neo presidente, l’Italia e l’Europa devono “porre al centro della politica economica e industriale la ricerca e l’innovazione”, superando frammentazioni e ritardi infrastrutturali che frenano la competitività delle imprese. Un richiamo che si inserisce in uno scenario internazionale segnato da instabilità geopolitica, crisi energetiche e trasformazioni tecnologiche accelerate.
Uno dei passaggi più significativi del documento riguarda proprio la transizione digitale del tessuto produttivo campano. Genna sottolinea la necessità di integrare l’Intelligenza Artificiale nei processi produttivi, favorire la diffusione delle competenze digitali e creare ecosistemi territoriali competitivi attraverso la collaborazione tra imprese, università, sistema educativo e ricerca.
Nel programma viene inoltre evidenziata l’urgenza di completare le infrastrutture digitali del territorio, a partire dalla fibra ultraveloce nelle aree ancora non coperte e dalla realizzazione di una infrastruttura federata 5G ed Edge Computing in collaborazione tra pubblico e privato.
Tra i temi affrontati emerge anche quello della cybersicurezza, considerata sempre più centrale per la resilienza industriale e la protezione delle reti strategiche. Nel documento Genna richiama esplicitamente la necessità di garantire “autosufficienza energetica e delle reti fisiche e digitali”, evidenziando come le infrastrutture tecnologiche siano oggi un elemento essenziale della sovranità economica e produttiva europea.
La visione del nuovo presidente punta inoltre a rafforzare la dimensione industriale delle imprese campane, oggi composte per il 95% da microimprese, attraverso aggregazioni, reti d’impresa e processi di innovazione tecnologica.
Nel programma trova spazio anche il tema della digitalizzazione interna dell’associazione. Genna rivendica il lavoro svolto negli ultimi anni sul fronte della modernizzazione organizzativa, annunciando un ulteriore potenziamento dei servizi digitali e una riorganizzazione funzionale finalizzata ad aumentare produttività, efficienza e qualità delle prestazioni offerte alle imprese associate.
L’obiettivo dichiarato è trasformare Napoli e la Campania in un hub industriale innovativo, competitivo e integrato nelle grandi reti mediterranee dell’energia, della logistica, della manifattura avanzata e delle tecnologie digitali.
“Integrare l’Intelligenza Artificiale nei percorsi produttivi” e costruire “ecosistemi territoriali competitivi, con competenze digitali diffuse e adozione consapevole delle nuove tecnologie” rappresentano, secondo Genna, condizioni indispensabili per evitare il declino economico e rilanciare il ruolo strategico del Mezzogiorno nello scenario europeo.

