Del progetto Ama -DIH 3 si è parlato con il dottore Luca Goffredo, Presidente della Cooperativa Giovamente.
Nata dall’impegno di Rosa Mandia l’associazione è punto di riferimento in tutta la Campania.
E’ una cooperativa sociale dinamica e innovativa, che lavora ogni giorno per supportare bambini, ragazzi e adulti, creando reti di sostegno per loro e le loro famiglie. Negli anni, anche grazie al Congresso internazionale dell’Autismo, che trova in loro perno centrale, sono diventati sul tema riferimento nazionale.
Ma sono tante le attività messe in campo per i più giovani. In ambiti diversi.
L’impegno con loro “è un’opportunità per fare la differenza, per costruire un futuro più inclusivo e per crescere professionalmente e personalmente in un ambiente che mette al centro le persone”.
La Cooperativa Giovamente ha sperimentato i servizi del Campania Dih – Rete Confindustria, erogati con il progetto AMa – DIH. Che impressione ne ha avuto?
In qualità di referente della Cooperativa sono rimasto piacevolmente colpito dai servizi offerti dalla Campania Dih e soprattutto dalla professionalità dei suoi referenti che hanno spiegato in modo esaustivo e preciso tutte le possibili opportunità digitali specifiche, a supporto delle nostre esigenze gestionali.
Per noi davvero una opportunità interagire con il mondo confindustriale, con i partner che ci sono. Tim, WindTre, e poi ancora le Università.
Quanto è importante, nell’ambito delle vostre attività misurarsi sulle nuove sfide della digitalizzazione?
Credo che le nuove sfide della digitalizzazione possano essere un’ ottima opportunità per gestire in modo più preciso le attività amministrative e gestionali della cooperativa e permettere pertanto di dedicare sempre più tempo alla gestione educativa e sociale delle stesse. E’ attività al servizio del management e, dunque, attività a servizio delle famiglie e dei giovani. E’la strada del futuro e va percorsa.
Crederà, in futuro, possa trovare utile organizzare altre occasioni di incontro?
Penso che incontri del medesimo tipo possano dare ai gestori delle varie realtà sociale, delle informazioni utili sui continui sviluppi della digitalizzazione, permettendo agli stessi di conoscere delle progettualità digitali riferite in modo specifico alle singole esigenze.
Ci auguriamo sia il primo passo di un percorso comune

