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Tavolo Moda: il Digitale al Centro del Rilancio del Made in Italy

Il Tavolo Moda, recentemente convocato al Ministero del Made in Italy, ha riaffermato la centralità strategica del settore moda all’interno del sistema produttivo nazionale. Più che simbolo estetico, la moda è oggi leva industriale, culturale ed economica per l’Italia. In questo quadro, il digitale non è più accessorio, ma fondamento per garantire competitività, sostenibilità e filiera trasparente.

Durante l’incontro, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha illustrato un pacchetto di misure specifiche per il settore, con particolare attenzione alla transizione ecologica e digitale. Tra le principali:

Con uno stanziamento di 15 milioni di euro, le imprese moda hanno potuto accedere a contributi a fondo perduto per investimenti in:

  • tecnologie abilitanti (AI, cloud, blockchain, IoT, realtà aumentata),
  • formazione del personale per il digitale,
  • certificazioni green e digitali della filiera.

Questa misura ha rappresentato una spinta concreta alla trasformazione tecnologica delle PMI, seppur con risorse limitate.

Sono stati previsti, secondo le determinazioni del tavolo, altri 200 milioni di euro per sostenere progetti di innovazione, digitalizzazione e riorganizzazione industriale delle imprese moda, incluse quelle attive nella filiera delle fibre naturali e del riciclo tessile.

Tra le novità più attese, il MIMIT ha annunciato l’arrivo, nella prossima Legge di Bilancio, di un credito d’imposta dedicato alla creatività e al design, utile anche per l’adozione di strumenti digitali nella prototipazione, gestione delle collezioni e storytelling del prodotto.

Nel corso del Tavolo, è emersa chiaramente la direzione da seguire: la digitalizzazione deve servire la sostenibilità. Questo significa:

  • Tracciabilità dei materiali lungo tutta la filiera;
  • Piattaforme digitali per la certificazione ambientale;
  • Blockchain per la lotta al greenwashing;
  • Strumenti di analisi predittiva per ottimizzare la produzione e ridurre sprechi.

Il Tavolo Moda ha fissato nuovi incontri nei prossimi mesi per monitorare l’impatto delle misure e raccogliere esigenze direttamente dagli operatori. Il dialogo tra istituzioni e filiera produttiva sarà determinante per trasformare il potenziale digitale in risultati concreti, soprattutto per le PMI che rappresentano il cuore pulsante del Made in Italy.

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