Skip to content Skip to footer

Cybersicurezza, allarme tra le PMI: un’azienda su due ha subito un attacco informatico

La trasformazione digitale corre, ma con essa crescono anche i rischi. Secondo una ricerca dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne, promossa dalla Fondazione Nazionale tra i Cavalieri di Gran Croce, quasi un’azienda su due tra le piccole e medie imprese italiane ha subito un attacco informatico negli ultimi anni. Il dato più allarmante riguarda il ransomware, che ha colpito una PMI su dieci con furti di dati e richieste di riscatto.

La ricerca, condotta su un campione rappresentativo di oltre 800 aziende tra i 20 e i 249 dipendenti, evidenzia una realtà imprenditoriale che da un lato apprezza i servizi digitali della Pubblica Amministrazione – il 94% degli intervistati si dichiara soddisfatto – ma che dall’altro mostra gravi vulnerabilità in termini di sicurezza informatica.

Particolarmente positiva la risposta dal Mezzogiorno, dove l’utilizzo dei servizi online pubblici raggiunge il 95,5% delle imprese, superando il dato nazionale (93,4%).

Lo studio presentato ufficialmente durante il convegno “Digitalizzazione, Cybersicurezza, Competitività – la digitalizzazione che serve”, presso la sede dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. L’evento, sostenuto anche dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale, COTEC, RUR e Unioncamere, punta a favorire un confronto operativo tra istituzioni, imprese e associazioni di categoria sul tema della sicurezza digitale e sull’efficienza del dialogo digitale tra PA e imprese.

Tra gli interventi, quelli di Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, del Sottosegretario Alessio Butti, e dei rappresentanti delle principali realtà associative italiane come Confindustria, Confartigianato, Confagricoltura, CIA e Confcommercio.

L’obiettivo è chiaro: trasformare la digitalizzazione in un vero motore di sviluppo, sicurezza e innovazione per l’intero sistema produttivo italiano.

Leave a comment