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L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale: sei nuove “fabbriche di IA” in arrivo

Con oltre 500 milioni di euro di investimenti, salgono a 19 i centri europei dedicati allo sviluppo e all’adozione dell’intelligenza artificiale

Bruxelles, 10 ottobre 2025 – La Commissione europea ha annunciato la nascita di sei nuove “fabbriche di intelligenza artificiale” (AI Factories), strutture dedicate a fornire risorse avanzate di calcolo, competenze e supporto tecnico a imprese e centri di ricerca che sviluppano tecnologie basate sull’IA.

Con questa nuova espansione, la rete europea conta ora 19 fabbriche di IA distribuite in 16 Stati membri, un passo importante verso l’obiettivo di rendere l’Europa un polo mondiale di innovazione nel campo dell’intelligenza artificiale e del supercalcolo.

Dove nasceranno le nuove fabbriche

Le nuove strutture saranno realizzate in Repubblica Ceca, Lituania, Paesi Bassi, Romania, Spagna e Polonia, e si aggiungeranno ai centri già operativi negli altri Paesi europei.

Questi poli offriranno accesso diretto a supercomputer di ultima generazione, formazione e competenze specialistiche, oltre a servizi di consulenza e supporto personalizzato per startup, piccole e medie imprese e aziende industriali.

L’obiettivo è favorire la diffusione dell’intelligenza artificiale nei settori produttivi, agevolando lo sviluppo di soluzioni innovative in campi strategici come la manifattura, la sanità, i trasporti e l’energia.

L’Italia e il ruolo del supercomputer “Leonardo”

Sebbene l’Italia non rientri tra i sei Paesi destinatari della nuova ondata di fabbriche di IA, è già parte integrante della rete europea grazie al centro di Bologna, dove è operativo Leonardo, uno dei supercomputer più potenti al mondo e tra i primi tre in Europa.

La struttura italiana, gestita dal CINECA nell’ambito dell’iniziativa EuroHPC JU (Joint Undertaking), funge da hub tecnologico per l’Europa meridionale e supporta attività di ricerca e sviluppo nell’intelligenza artificiale applicata all’industria, alla sanità, al settore pubblico e all’energia.

Grazie a Leonardo e al crescente ecosistema di imprese innovative e centri di ricerca, l’Italia mantiene un ruolo strategico nella strategia europea per il supercalcolo e l’IA, con prospettive di ulteriore rafforzamento attraverso future “antenne di IA” e programmi nazionali coordinati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale.

Investimenti e strategia europea

L’iniziativa è sostenuta da oltre 500 milioni di euro di investimenti congiunti tra Unione Europea e Stati membri, nell’ambito della terza ondata di finanziamenti dedicata alle fabbriche di IA.

In totale, l’UE e i Paesi aderenti al programma EuroHPC (European High-Performance Computing Joint Undertaking) hanno impegnato più di 2,6 miliardi di euro nel progetto “Fabbriche e antenne di IA”.

Questa strategia mira a rafforzare la capacità europea di calcolo ad alte prestazioni (HPC), elemento essenziale per lo sviluppo di sistemi di IA avanzata, e ad accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale in tutta l’economia europea.

L’obiettivo: un’Europa più competitiva nel digitale

Con questa iniziativa, Bruxelles punta a ridurre il divario tecnologico rispetto a Stati Uniti e Asia e a costruire un ecosistema europeo dell’IA fondato su infrastrutture pubbliche, collaborazione tra Paesi e tutela dei valori etici europei.

Le “fabbriche di IA” rappresentano non solo un investimento tecnologico, ma anche un motore di innovazione per le PMI europee, che potranno accedere a strumenti e risorse prima riservate ai grandi gruppi industriali o ai centri di ricerca di punta.

“L’Europa sta investendo nel suo futuro digitale, garantendo che l’intelligenza artificiale sia accessibile, sostenibile e allineata ai nostri valori”, ha sottolineato la Commissione in una nota.

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